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Piccolo glossario

Le parole che fanno male (e sembrano normali)

Per un pugno di donne · 18/06/2026

Ci sono frasi che, dette una volta, non significano nulla. Ma ripetute, dette con un certo tono, diventano gabbie. Le mettiamo in fila non per allarmare, ma perché riconoscerle aiuta.

«Se mi lasci, non so cosa faccio.» Sembra amore disperato. È un peso messo sulle tue spalle: ti rende responsabile di ciò che l'altro potrebbe fare.

«Lo fai apposta a farmi arrabbiare.» Sposta la colpa. La sua reazione diventa una tua responsabilità.

«Senza di me non sei niente.» Si traveste da verità. È solo un modo per toglierti valore.

«Gli altri non ti capiscono come me.» Sembra intimità. Spesso è l'inizio dell'isolamento.

«Non è successo niente, te lo immagini.» Ti fa dubitare di ciò che senti. Ha persino un nome, questo: si chiama gaslighting.

Riconoscere una frase non significa per forza che ci sia violenza. Ma se molte di queste ti suonano familiari, forse vale la pena fermarsi a pensare. E parlarne con qualcuno di cui ti fidi.

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1 voce

Marta
18/06/2026
Ne aggiungo una: «Te lo dico per il tuo bene». Detta nel modo giusto, può diventare un modo per controllare ogni scelta.

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